Bandiere ,gadgets, oggetistica veneta

lunedì 26 ottobre 2015

DANIELE QUAGLIA - CARMINE DAMIANO come ROSSI e MARQUEZ ?


Si apre il  27 ottobre alle ore 9 si apre al tribunale di Treviso il processo per le note vicende della "Polisia Veneta" che vede tra gli imputati un personaggio di spicco del mondo venetista, il mite Daniele Quaglia.

Sembra quasi una sfida a distanza quella tra lui e l'allora Questore di Treviso Carmine Damiano .

Il primo, da sempre tra i principali animatori della LIFE ,il  sindacato degli imprenditori fondato da Fabio Padovan , nonche' braccio destro dell'editore Albert Gardin , presidente del sedicente Governo Veneto che si appresta ad organizzarsi per eleggere , tra qualche mese, in esilio in Istria, il futuro 121° Doge della Repubblica Veneta .

Il secondo , già Questore di Treviso , che ha ricoperto il ruolo di investigatore durante la vicenza della "Polisia Veneta" , fatto assai spettacolarizzato dai media  ,con esposizione di un arsenale armi sequestrate, la piu' pericolosa delle quali , sempre ben in vista nei telegiornali, dimostratasi nient'altro che una innocua carabina ad aria compressa .

Carmine Damiano che vide appannarsi non poco la proria immagine di servitore dello stato italiano allorquando fini' , suo malgrado, invischiato ed indagato nel caso "Scandalo NES-Compiano"  , a fine 2012 per il reato di " induzione indebita" ( e non corruzione come erroneamente si scrisse )  .
Avrebbe sottoscritto un contratto di consulenza per circa 30 mila euro l'anno per tre anni , oltre all'uso di una Audi A8 e di un appartamento-ufficio in centro storico.
Niente di male ma forse inopportuno , per un ex Questore con una discreta pensione, interrogo' anche la stessa Tribuna di Treviso in una intervista . 
Ebbene , se di tutto cio' ne beneficio' ,  le parcelle successive alla prima, a suo dire, sono pero' entrate nel cumulo del fallimento aziendale della NES . Ma non ci fu' comunque da parte sua alcuna pressione su Compiano per l'affidamento dell'incarico , ha deciso il GIP ,archiviando il procedimento contro di lui. 

Immagine riabilitata , dunque per Damiano, nonostante il grande peso dal punto di vista umano , comunque ben mitigato dalla succesiva offerta, da lui accetata, per la presidenza alla ing. E. Mantovani Group Spa di Padova, azienda leader nelle grandi opere, in sostituzione dell'arrestato Piergiorgio Baita.
Un nuovo modello di governance aziendale  , la sua, che dovrebbe rispecchiare la sua essenza di "tutore italiano della legalità" , ma sopratutto che dovrebbe traghettare l'impresa verso una rinnovata immagine , quantomai strategicamente necessaria per concorrere alla gestione del MOSE , anche dopo il completamento dell'opera.



Interessi enormi dunque , che volano sopra la testa e le possibilita' del mite Daniele Quaglia, ancora una volta costretto a partire dall'ultima fila , come Valentino Rossi, ma sempre molto amato dal radicato pubblico locale , per il suo essere così semplicemente serafico , seppur determinato , nella enunciazione delle proprie tesi .

Le armi venete

 


  
 


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