Dopo la Spagna che perseguita gli indipendentisti catalani , si riafferma il nazismo anche tra i carabinieri italiani sulla scia dei nuovi populismi di destra europei.
Questa e' la tesi di coloro che vedono una minaccia nell'esposizione di una bandiera storica tedesca nella camerata della caserma
Carabinieri Toscana, da parte di un giovane militare,visibile al pubblico da una finestra .
La verita' e' che non si tratta di una
bandiera nazista, ma del vessillo dalla
marina militare germanica come bandiera da combattimento , fino all'anno 1918.
La Germania esisteva come stato unitario dal 1872 ed era un impero , derivante dall'unione della Prussia e degli stati confederati del nord, ad altri del sud .
Poi si trasformo' in repubblica, e venne
la Repubblica di Weimar 1919-1932 ed infine il nazismo 1933-1945.
Si tratta quindi di una
bandiera storica, venne codificata in questa forma nel 1903 poiche' la precedente assomigliava troppo a quella inglese .
L'uso ufficiale cesso' con
l'abdicazione di Guglielmo II il 9 novembre 1918.
La sua cattiva fama deriva dal fatto che , in tempi recenti , essendo vietato l'esposizione delle svastiche ,
alcuni gruppi di estrema destra del nazionalismo tedesco l'hanno adottata .
Ora speriamo che questo livore giustizialista trovi una sua collocazione tra le
fake news del 2017 .
Non sia mai che anche la
Bandiera Veneta possa venir additata come simbolo nazifascista,perche' talvolta sventolata dai seguaci di Salvini , o peggio come simbolo comunista , con il leone incappucciato, in quanto usata dagli zapatisti veneziani di Tiziano Cacciari.
Con l'occasione ricordiamo che la
Bandiera Veneta non è un simbolo politico, fortunatamente e' ad oggi anche la bandiera ufficiale della citta' di Venezia, ed anche per questo nessuno potra' mai impedirci di esporla.
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